FINALMENTE LA FATTURA ELETTRONICA !

 

Sapevamo tutti che questo inizio d’anno non sarebbe stato uguale agli altri.

Dal 1 Gennaio 2019 è finalmente entrato in vigore l’obbligo della fatturazione elettronica anche tra privati.

Vivaddio! Non vedevamo l’ora, e personalmente ero un po’ in ansia, soprattutto dopo aver letto di un possibile rinvio che non avrei potuto subire senza conseguenze.

Poi fortunatamente quanto temuto non è successo, e ora possiamo finalmente dire di essere un paese all’ avanguardia.

 

Non importa se i nostri treni non sono mai in orario e paiono spesso essere carri bestiame, per come ospitano i pendolari, poco importa se le strade sono piene di buche e la sanità funziona poco e male. L’importante è che in Italia esista e sia in vigore un meccanismo di fatturazione che ci invidia tutto il mondo, un sistema di interscambio nazionale sdi con cui potremo, e dovremo, anzi già dobbiamo, scambiarci fatture in formato Xml (extensible markup language).

Non so cosa vuol dire e non capisco come funzioni, ma poco importa, l’essenziale è sapere che gli Italiani sono un popolo moderno e che, almeno sotto questo punto di vista, i francesi stanno morendo d’invidia nei nostri confronti.                     

Mentre a Parigi i balli e cotillon sono terminati con l’alba dell’anno nuovo, in Italia, così mi hanno detto, c’è stata gente che ha prolungato i festeggiamenti per salutare il nuovo provvedimento normativo/fiscale con spumante, cotechino e lenticchie, tributando particolari omaggi e pensieri non solo ai nostri Senatori e deputati e ai Governi (precedente e attuale) che ci hanno confezionato questo bel regalo, ma anche, per simpatia e affinità,  all’agenzia delle entrate, ai suoi funzionari e a tutte le persone che lavorano nel settore.

Abbiamo anche saputo, ma sulla notizia non abbiamo avuto conferme, che interi gruppi di volenterosi, una volta spentasi l’eco delle feste, si sono recati in pellegrinaggio a Montecitorio per ringraziare personalmente il parlamento di tanta generosità, portando a spalla statue in gesso dei promotori del nuovo sistema di fatturazione, e accompagnandosi con canti e inni di gioia.

Purtroppo non è dato sapere se con se hanno portato anche regalie varie e omaggi, anche se fonti non verificate parlano di decine di persone con cesti di frutta e ortaggi da consegnare direttamente a ogni singolo parlamentare.

Così per gradire. Magari consegnandoli da lontano, visto l’impossibilità di raggiungerli fisicamente, con la speranza di coglierli in pieno per evitare loro di piegarsi qualora qualche sedano o pomodoro, fosse cascato per terra.

 

E se a qualcuno tale comportamento potrà apparire esagerato, vorrei richiamare la Vostra attenzione alcuni punti fondamentali della riforma che ci dimostrano come al contrario i riconoscimenti tributati sono addirittura inferiori rispetto a quelli meritati.

Vi par poco infatti il poter dire addio alle fatture cartacee e agli archivi, il non doversi più occupare di far timbrare al benzinaio, sul libretto apposito, gli acquisti di benzina, il non dover pensare neppure a spedire più le fatture.

Cosa volete che sia, in confronto a tanti e tali benefici, dare qualche spicciolo in più al commercialista, pagare qualche altro spicciolo in più per comprare  i pacchetti preconfezionati di fatture, investire ancora qualche spicciolo per far archiviare le fatture per dieci anni da una software house specializzata, e da ultimo, ma non per ultimo, corrispondere un mucchiettino di altri spiccioli a un dipendente per compilare le fatture stesse… tanto gli spiccioli non ci mancano!

Certo ci vorrà un po’ di tempo e qualche imprecazione per compilare correttamente le fatture e farle archiviarle, e qualche volta sbaglieremo a farlo, ma alla lunga i vantaggi supereranno certamente le problematiche.

Non lo dico solo io, ma molti eminenti studiosi, che ci danno frequentemente lezioni dai loro scranni e che arrivano a dire che:

finalmente potremo ottenere tagli fino all’80% dei costi sull’intero ciclo dell’ordine, per via di un cospicuo aumento del tempo e delle risorse da dedicare alle mansioni a valore aggiunto e una spinta decisiva al cambio di mentalità di imprese e professionisti verso l’economia digitale.

E che aggiungono:

I benefici della fatturazione elettronica si riverberano su tutti gli elementi del ciclo dell’ordine, velocizzano la riconciliazione dell’informazione e riducono i tempi amministrativi di approvazione e individuazione di eventuali discrepanze o errori. Con il formato elettronico standard si coglie la singola riga dell’ordine, con risparmio di tempo e denaro e innalzamento della qualità del lavoro.

Se qualcuno che legge queste righe pensa che ci stanno a prendere per i fondelli…, sbaglia, perché può sembrare, ma non è così, dato che nella realtà siamo noi stessi che gli permettiamo di coglionarci credendo alle favole e alle spiegazioni tecnico/scientifiche di Soloni del piffero, che ci vengono a illustrare l’opportunità unica di adottare un meccanismo che altro non è che un ennesimo balzello e un sistema diffuso di controllo su tutti noi.

Siamo noi stessi che ci diamo la zappa sui piedi, e su altro, ascoltando senza fiatare, personaggetti che quando non riescono con dati e numeri a dare contezza scientifica delle loro porcherie, danno il meglio di se con spiegazioni che avrebbero avuto miglior fortuna se lette sui foglietti  dei “Baci perugina” e che ho trovato questa mattina su un sito internet:

Perché non importa se con questo provvedimento si fanno ulteriori sacrifici dato che: Il beneficio “culturale” deve contare quanto quello “economico”.

Ecco sul fatto che il beneficio sia culturale e non altro c’è poco da dire, se non che forse i francesi, non stano morendo per invidia nei nostri confronti, ma solo per il troppo ridere.

Andrea stopardi (Liberoescorretto.blog)

 

Autore: liberoescorretto

Scorbutico. Amo scrivere e adoro la mia famiglia. Preferisco il mondo animale a quello umano. Detesto i luoghi comuni e i ruffiani. Sono presuntusoso e arrogante e credo di avere spesso, se non sempre, ragione. Se qualche volta cedo il passo è solo perchè non ho più voglia di discutere o non ritengo l'interlocutore interessante. Per il resto tutto a posto.

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