Grillo, sonetti e fogne

 

Che Beppe Grillo sia un “elevato”, così come si autodefinisce, è cosa nota e certa. Lo si capisce dal modo in cui cammina, in cui si muove, perfino da come declama.

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Il problema è capire “elevato” dove? E qui la risposta sarebbe troppo facile e scontata, quindi lasciamo stare, e soffermiamoci invece sul fatto che questa persona ha assunto un ruolo di tutto rispetto nel panorama politico italiano, e che ogni sua parola viene valutata nel suo significato diretto e indiretto, al fine di determinate il peso che avrà sul futuro di tutti noi.

E quindi il problema vero è proprio questo: che razza di Paese siamo diventati per far si che un personaggio del genere, un “guitto” di nessuno spessore politico, che non fosse quello di alcuni “vaffa” e qualche battuta (poche) ben azzeccate, possa aver raggiunto un tale “potere” di intervento sul destino dell’Italia e degli italiani?

La risposta è drammatica e volgare: un paese di merda, dove un “Grillo qualsiasi” si permette di pontificare, dare giudizi, perfino di “elevarsi” e darci lezioni su come si dovrebbe vivere.

Guardate cosa ha scritto (o meglio, fatto scrivere sul suo blog) a proposito della Sindaca di Roma e sul fatto che gli abitanti della Capitale pare che non la ritengano un candidato buono per una prossima tornata. Voi pensate che abbia fatto una valutazione politica? un confronto tra ciò che è stato fatto e ciò che era stato promesso? o anche solo abbozzato una rappresentazione di quelli che potrebbero essere le ipotesi di rilancio di una città (la Capitale d’Italia) così degradata? No, figuriamoci.

Non sia mai che un “elevato” si abbassi così tanto, e per questo ha ben pensato di pubblicare un sonetto in “romanesco “, o pseudo tale (pare che Trilussa si stia rivoltando nella tomba) in cui dice ai romani, “Virginia ( Raggi) prendi i tuoi cari e i tuoi figli, questi (i romani) non ti meritano, sono : gente de fogna!”.roman-2424143__340

Roba da chiodi. Un comico che non fa più ridere e che da “ammazza casta” è diventato difensore di questa, per ragioni che sono di tutta evidenza, e che spaziano dalla necessità di salvare il salvabile di un movimento che da 5 stelle, è grassa ne resti mezza, fino alla necessità di fare qualcosa di “positivo” per il Paese, e così far dimenticare  le vicissitudini  del suo pargolo, sotto inchiesta da parte della Procura di Tempio Pausania in seguito alla denuncia di violenza sessuale di gruppo, presentata da una ragazza dopo una serata passata con Grillo Junior al Billionaire di Flavio Briatore nel suo villone di Porto Cervo, si permette di giudicare, e condannare, con protervia ignoranza di cose e carenza di vocaboli, un’intera cittadinanza (e che cittadinanza) da quella posizione di “elevato” che si attribuisce.

Sul fatto c’è ben poco da dire, a parte che chi vi scrive, preferisce di gran lunga coloro che per molto tempo sono stati collocati metaforicamente nelle “fogne”, rispetto a chi frequenta i palazzi e possiede ville in costa Smeralda, e il fatto si commenta da se, salvo domandarsi ancora una volta, come è stato possibile che un tale figuro possa essere così influente sui destini dell’Italia.

Poi ci ricordiamo dell’esistenza di “Rocco Casalino”, e doverosamente restiamo silenti.

Andrea Stopardi ( liberoescorretto blog)