Tra pandemia, rinvii ed elezioni regionali

 

L’immagine dell’orchestrina sul Titanic che suona mentre la nave affonda rende bene l’idea.

Ieri ho incontro un cliente che gestisce un albergo nel centro del capoluogo toscano e che paga per l’affitto (d’azienda) quasi diecimila euro mese, e che da Marzo a oggi ha incassato neppure ottocento euro.

Non sa che fare.

Del resto la proprietà è una struttura religiosa che si regge sugli affitti, che è in bilico con i conti e che ha ipotizzato una decurtazione del canone per cercare una via d’uscita. Ma non più di tanto, perché non può.

Anche loro non sanno che fare.

Il governo cerca di rintuzzare, di spalmare qualche risorsa (che non c’è), prova a tirare la coperta da una parte, ma scopre il lato opposto, e di fatto rinvia tutto.

Perché non sanno che fare.

L’opposizione fa il suo mestiere, contesta e vota contro. Talvolta approva gli scostamenti di bilancio per il bene del Paese, talaltra no. Alcune componenti del centro destra dichiarano che voteranno a favore dell’utilizzo del Mes, altre no.

Perché hanno molti dubbi sul da farsi.

Pare essere la sagra dell’indecisionismo, il supermarket del tutto e del contrario di tutto. Nessuno programma più niente perché non c’è nessuna certezza dei dati sui quali fondare la programmazione e perché non si sa cosa succederà domani.

Siccome non usiamo più consultare gli auruspici, e Paolo Fox non ci dà tanta sicurezza, dobbiamo affidarci alla realtà dell’oggi, e questa ci dice che l’unica cosa certa è che il futuro prossimo non sarà roseo, anzi pare piuttosto funereo.

Ecco perché è necessario, non potendo affrontare tutto e subito, che si lascino da parte questioni capziose, sterili e di principio, si discuta e si affrontino per bene e con cognizione di causa, le questioni prioritarie che non possono essere più rinviate, come la scuola, la sicurezza e il lavoro.

Per quanto riguarda la scuola siamo infatti alla farsa. Lasciamo stare il problema “Azzolina” in se, perché tra lei e Toninelli hanno la capacità di far sembrare Antonio Razzi, un gigante della politica, e guardiamo al contenuto del progetto ministeriale. In effetti  più che sulla formazione del personale e sull’adeguatezza edilizia e di sicurezza degli istituti, pare essere incentrato sull’utilizzo dei “banchi a rotelle”, una sperimentazione più da circo Barnum che da plesso scolastico, che ci porta a pensare più all’immagine giocosa dei ragazzi che si divertono a girare qua e là per la classe da banchi-vagone, che a un qualcosa di serio.

E tutti sappiamo quanto è importante la scuola.Ragazzo, Ragazza, Mano Nella Mano

Per quanto riguarda la sicurezza, la scena è meno gaudiosa, perché il problema è grave e attuale, e non è più possibile nasconderlo sotto il tappeto, come in molte città i sindaci (come per esempio Nardella a Firenze) hanno fatto e stanno facendo.

E riguarda tutti. Nessuno escluso.

Non si è più sicuri di circolare nelle nostre città, e non solo  nei luoghi noti a tutti per lo spaccio e il degrado dove perfino le forze di polizia hanno remore ad entrare, ma anche in piazze e vie ritenute tranquille.Degrado Urbano, Grafiti, Abbandonato

In molte aree del centro e della periferia, soprattutto quando è sera, le donne non sono più sicure a camminare da sole, e alcune aree metropolitane sono addirittura off limits ai cittadini.

E’ evidente che la situazione rischia di degenerare e che il problema interessa tutta la cittadinanza.

Ma se queste sono le due tematiche che paiono essere le maggiormente sentite, la terza, e cioè il lavoro, è addirittura una polveriera pronta ad esplodere.

Dopo il 15 di Ottobre, data stabilita per legge, sarà possibile di nuovo licenziare e pare che molte aziende saranno costrette a farlo, perché nulla o poco si è fatto per evitarlo. E allora non si tratterà più di avere difficoltà a camminare per la strada da soli, che è già un bel problema, o di ridere sulla gazzarra che i ragazzi potranno fare a scuola con i banchi volanti, ma ci dovremmo confrontare con una crisi dalle proporzioni immani, dove le famiglie dovranno cercare di sopravvivere e il lavoro sarà merce rara.Senza Soldi, Povero, Soldi, No, Crisi

Forse sarebbe bene che a livello governativo qualcuno decida di non decidere di rinviare e basta, e a livello locale, sarà opportuno cominciare a dare fiducia (magari già dalle prossime elezioni regionali) a chi ha veramente a cuore i problemi della gente senza velleità pelose e inconcludenti. Qualcuno che cominci a operare in modo serio e costruttivo, senza tirar fuori dal cilindro ormai consunto giochi da retrobottega del potere, per piazzare le proprie donne e i propri uomini ove possono avere maggiori probabilità di essere eletti, al solo fine di aumentare il proprio peso politico, magari in prossimità dell’imminente scadenza del proprio mandato amministrativo.Florence, Italia, Duomo, Europa, Firenze

 

Andrea stopardi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Autore: liberoescorretto

Scorbutico. Amo scrivere e adoro la mia famiglia. Preferisco il mondo animale a quello umano. Detesto i luoghi comuni e i ruffiani. Sono presuntusoso e arrogante e credo di avere spesso, se non sempre, ragione. Se qualche volta cedo il passo è solo perchè non ho più voglia di discutere o non ritengo l'interlocutore interessante. Per il resto tutto a posto.

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